I riti della Settimana Santa a Biancavilla si concludono la Domenica di Pasqua, con il tradizionale "Incontro" noto come "A' Paci",
tra il Cristo Risorto e la Madre, accompagnata dall'Angelo, che si tiene a mezzogiorno sul sagrato della Basilica Santuario Santa Maria dell'Elemosina e si ripete poco dopo in piazza Annunziata.
L'Angelo è
l’assoluto protagonista del rito; l'Arcangelo Gabriele esce dalla Chiesa dell'Annunziata e si reca in Chiesa Madre dove vede il Cristo Risorto; si accerta dell'accaduto e ritorna nella chiesa di origine, dove simula, con movimenti gioiosi, di comunicare alla Vergine Maria di aver visto il Figlio Risorto.
La Madonna, ora spogliata dagli abiti di lutto, procede verso piazza Collegiata dove avviene il gioioso incontro con il Cristo Risorto (A Paci).
I due simulacri si incontrano con testimone l'angelo festante, si chinano simulando una sorta di bacio. Poi i tre simulacri vengono fatti danzare gioiosamente al ritmo delle note suonate dalle bande musicali e dagli applausi.
A quel punto inizia la processione, che percorre nuovamente il "giro
dei Santi". I simulacri sono addobbati con fiori e fave. Il Bacio si
ripete; la Madonna rientra in chiesa e l'Angelo accompagna il Cristo e
poi rientra dopo aver dato l'annuncio della sua Resurrezione.
Questa
processione non ricalca il vangelo ma nasce dalla tradizione popolare.
I biancavillesi sono molto legati a questa rappresentazione. Poco
dopo si porgono i migliori auguri e si apprestano a consumare il lauto
pranzo pasquale.
Si conclude così Settimana Santa di Biancavilla che affonda le sue
radici nel 1600, evolvendosi, mutando, ma rimanendo la festa più
religiosamente partecipata dai suoi abitanti.
- Testo a cura del dott. Francesco Stanzione, sulla base di informazioni tratte dal web.
- Foto a cura di Sabrina Portale.
La storia de "La Pace" ('a Paci) della Domenica di Pasqua

